Privacy nel curriculum
Autorizzazione al trattamento dei dati nel CV: la formula aggiornata al GDPR.
Quasi tutti i curriculum italiani si chiudono con una riga sulla privacy, ma molti usano ancora formule di vent'anni fa. Qui trovi il testo corretto da copiare, le varianti per i casi più comuni e la risposta alla domanda che tutti si fanno: è davvero obbligatoria?
Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101.
Seleziona il testo e copialo. Informazioni di carattere generale, non consulenza legale.
Formule da copiare per ogni situazione
Scegli la versione adatta e incollala in fondo al curriculum. Sono tutte aggiornate al GDPR.
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003.
Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003, e acconsento alla conservazione del curriculum per la partecipazione a future selezioni.
Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003, anche ai fini della loro comunicazione ad aziende clienti per finalità di ricerca e selezione del personale.
I hereby authorise the processing of the personal data contained in my CV in accordance with Regulation (EU) 2016/679 (GDPR) and Italian Legislative Decree No. 196/2003.
La versione "per selezioni future" è utile per le candidature spontanee: senza un consenso specifico l'azienda dovrebbe usare il tuo CV solo per la selezione in corso.
È obbligatoria? Cosa dice davvero la legge
Dal 2018 il Codice privacy contiene l'art. 111-bis: quando invii spontaneamente il curriculum per farti assumere, il consenso al trattamento dei dati non è dovuto, nei limiti di quanto serve per valutare la candidatura. È l'azienda che, al primo contatto utile, deve darti l'informativa prevista dall'art. 13 del GDPR.
Allora perché tutti la mettono? Perché molti selezionatori se la aspettano, alcuni annunci la chiedono espressamente e costa una sola riga. Inserirla non ti danneggia; ometterla, con certi recruiter, può sembrare una svista. Il nostro consiglio: mettila sempre, a meno che l'annuncio non dica il contrario.
Se nel CV indichi dati particolari, come l'appartenenza alle categorie protette (L. 68/1999), fallo solo se è utile per la candidatura. Trovi più dettagli nella guida su dati personali e foto nel curriculum.
Formule da non usare più
- "…ai sensi della legge 675/96"Legge abrogata nel 2003. Fa capire subito che il CV non viene aggiornato da anni.
- "…ai sensi del D.Lgs. 196/2003" (da solo)Non è sbagliata, perché il decreto è ancora in vigore come modificato nel 2018, ma è incompleta: aggiungi il riferimento al Regolamento (UE) 2016/679.
- Blocchi di testo lunghi e in grassettoLa formula non deve occupare mezza pagina: una riga basta e lascia spazio a esperienze e competenze.
Dove metterla e come impaginarla
- In fondo all'ultima pagina, dopo l'ultima sezione del curriculum.
- Con lo stesso carattere del testo, anche un punto più piccolo.
- Senza firma, se ti candidi a un'azienda privata e l'annuncio non la chiede.
- Nella stessa lingua del curriculum: per un CV in inglese usa la versione inglese.
Su CVhub aggiungi una sezione personalizzata intitolata "Trattamento dei dati personali", incolla la formula e spostala in ultima posizione. L'anteprima ti mostra subito come appare nel PDF.
Concorsi pubblici: la dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000
Per concorsi e avvisi della pubblica amministrazione il bando spesso chiede, oltre alla formula privacy, una dichiarazione che le informazioni del CV sono vere, seguita da luogo, data e firma:
Il/La sottoscritto/a, consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci, dichiara ai sensi degli artt. 46 e 47 del medesimo decreto che le informazioni riportate nel presente curriculum vitae corrispondono al vero.
Se il bando chiede anche il formato europeo, leggi la guida al curriculum vitae europeo.
Domande frequenti
L'autorizzazione al trattamento dei dati nel CV è obbligatoria?
Per legge, in genere no. L'art. 111-bis del Codice privacy (D.Lgs. 196/2003) prevede che per i curriculum inviati spontaneamente per un'assunzione il consenso non sia dovuto: è l'azienda a doverti dare l'informativa al primo contatto. La formula resta però un'abitudine molto diffusa in Italia e alcuni annunci la chiedono espressamente, quindi conviene inserirla.
La formula con la legge 675/96 va ancora bene?
No. La legge 675/1996 è stata abrogata dal D.Lgs. 196/2003, che a sua volta è stato adeguato al GDPR dal D.Lgs. 101/2018. Oggi la formula corretta cita il Regolamento (UE) 2016/679 e il D.Lgs. 196/2003.
Dove va messa la frase sulla privacy nel curriculum?
In fondo all'ultima pagina, dopo l'ultima sezione, in un carattere uguale o leggermente più piccolo del testo. Basta una riga; non serve un titolo vistoso.
Bisogna firmare il curriculum?
Per le aziende private di solito no. Per concorsi pubblici e avvisi della pubblica amministrazione spesso sì: il bando può chiedere un CV datato e firmato con la dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000.
Serve anche nella lettera di presentazione?
No, di solito basta nel curriculum. Se l'annuncio chiede la formula anche nella lettera, aggiungi la versione breve in fondo.
Come aggiungo la formula su CVhub?
Nell'editor aggiungi una sezione personalizzata in fondo al curriculum, per esempio con il titolo "Trattamento dei dati personali", e incolla la formula. Poi trascinala in ultima posizione con il riordino delle sezioni.
Potrebbe esserti utile
Ora il resto del curriculum.
Compila le sezioni guidate, aggiungi la formula privacy in fondo e scarica il PDF gratis con i modelli gratuiti.
Download PDF gratis con i modelli gratuiti. Prezzi e Premium